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Le buone norme per risparmiare energia – parte 2

La scorsa volta si è parlato di consigli pratici da mettere in atto per consumare meno, fattore sempre più importante in tempi di crisi come quelli odierni. Ecco altri tips&tricks che tutti possono mettere in atto.

Passare ed elettrodomestici ad alta efficienza

Durante la stagione fredda, elettrodomestici come l’asciugatrice permettono di avere capi asciutti in poco tempo. Tuttavia, a differenza di altri quali il frigorifero, l’asciugatrice non necessita di essere costantemente in funzione.

È bene, dunque, limitare l’utilizzo di tali apparecchi o di non lasciarli attaccati alla presa di corrente così da evitare rincari sulla bolletta. Se è giunto il momento di acquistare un nuovo elettrodomestico, inoltre, è meglio puntare su quelli che appartangono ad una classe energetica alta (come la A): questo perché la loro tecnologia permetterà di farli funzionare consumando meno, e di conseguenza, questo avrà un impatto minore sui costi totali.

Cucinare in maniera più efficiente

Risparmiare mentre si cucina si può! Usare un coperchio quando si deve far bollire l’acqua è un ottimo modo per evitare che il calore si disperda, facendola riscaldare molto più velocemente. Un altro modo consiste nell’usare pentole a pressione o bollitori elettrici, nel caso di piccole quantità d’acqua.

Se si è di fretta, si può optare per la cottura nel forno a microonde anziché quello tradizionale: in questo modo si risparmieranno tempo ed energia!

Evitare l’ascensore

Anche evitare di prendere l’ascensore permette di risparmiare energia! Fatta eccezione nei casi in cui sia necessario, come per le persone disabili o nell’eventualità in cui si viva o si lavori ad un piano piuttosto alto, fare le scale permette di evitare ulteriori costi sulle spese condominiali, aiutando anche a fare anche attività fisica.

Prediligere prodotti a km0

Un’ultima ma importante tip consiste nel favorire l’acquisto e il consumo di prodotti a chilometro 0. Questo perché nel caso di prodotti esotici, sarà necessario un grosso dispendio di risorse, dall’importo fino al trasporto verso i negozi. Con i prodotti a km0, invece, è possibile risparmiare non solo sullo spostamento, ma sarà anche più facile reperirli.

Nonostante l’attuale condizione energetica ed economica non sia delle più favorevoli, noi di Miwa Energia facciamo il possibile per essere sempre al nostro fianco dei nostri clienti, unendoci alla speranza che tempi migliori possano giungere presto.

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Le buone norme per risparmiare energia

In tempi difficili come questi, il risparmio diventa il modus operandi nella vita di ognuno. Dalla spesa ai costi dell’energia, sono sempre di più le famiglie italiane che cercano di economizzare – laddove possibile – nella propria quotidianità.

Sebbene la situazione attuale possa spingere facilmente a sentirsi abbattuti e poco speranzosi per il futuro, ci sono delle piccole cose che tutti possono fare non solo per consumare meno energia, ma anche per ridurre il proprio impatto sulla Terra. Può sembrare poco, ma se ognuno fa la propria parte allora non saranno uno o due, ma molti passi avanti verso un futuro migliore.

Ecco alcune tips per affrontare al meglio l’arrivo imminente della stagione fredda:

 

Ridurre le ore di accensione del riscaldamento 

Nonostante possa sembrare controproducente, non è necessario tenere accesi i riscaldamenti per troppe ore durante il giorno, specialmente di notte. In un’abitazione efficiente e ben coibentata, infatti, i riscaldamenti garantiscono calore e creano un clima confortevole anche quando spenti, prima di raffreddarsi completamente.

Inoltre, impostare la temperatura a non oltre 19° permette di riscaldare gli ambienti in maniera graduale, ma costante, e di risparmiare il 7% sui consumi totali.

 

Ridurre il consumo di acqua calda 

Si sa, fare la doccia al posto del bagno è una mossa vantaggiosa dal punto di vista dell’ambiente: in questo modo, infatti, si risparmia una quantità d’acqua minore di ben quattro volte. Si stima, infatti, che per fare una doccia di cinque minuti si consumano in media 75-90 litri di acqua contro i 120-160 litri della vasca.

Oltre a ridurre il consumo di acqua calda, è consigliabile impostare la relativa temperatura di mandata dalla caldaia a massimo 60°. Per ridurre ancora di più i consumi, è consigliabile chiudere l’acqua mentre ci si insapona o si usano prodotti quali balsamo o maschera.

 

Spegnere le luci laddove non servano

Quando si esce da una stanza, bisogna ricordarsi di spegnere la luce! Può sembrare un gesto quasi banale, ma in realtà permette di risparmiare una quantità notevole di energia.

È bene prediligere, inoltre, lampadine LED a quelle classiche: rispetto a queste ultime, le lampadine LED a luce bianca producono una luce 5 volte superiore rispetto alle tradizionali lampadine.

I vantaggi delle lampadine LED si riscontrano anche sul lato della durata: queste durano molto di più – ben 15.000 ore – rispetto alle 7.500 delle lampadine a incandescenza, e alle 750 di quelle alogene.

Oltre alla luce, bisogna staccare anche eventuali apparecchi elettronici utilizzati!

 

Controllare la caldaia

È bene far controllare la caldaia periodicamente affidandosi ad un tecnico esperto, al fine di garantirne il corretto funzionamento ed avere, così, sempre acqua calda e gas a disposizione.

Sebbene possa sembrare un’ulteriore spesa da sostenere, in realtà una corretta e regolare manutenzione della caldaia permette di ridurre i consumi del 5%. Accertarsi periodicamente del corretto funzionamento della caldaia previene anche il rischio di incorrere in possibili multe, o guasti all’impianto che richiedono necessariamente l’intervento di un esperto (risultando in una spesa ancora più grande!).

 

Ottimizzare l’uso di dispositivi in standby

Come già detto nel punto 3, quando si va via da una stanza è bene staccare tutti i device elettronici che non servono, evitando di lasciarli in standby. Questo perché le sole spie luminose di TV, decoder o altri dispositivi lasciati in modalità standby possono avere un impatto sui consumi totali fino al 10%.

Un altro metodo per ottimizzare l’uso di tali device è quello di affidarsi a ciabatte multipresa di buona fattura, e spegnere quando i dispositivi non ci servono. 

 

Questi sono solo alcuni dei consigli che tutti possono mettere in atto fin da subito nel loro quotidiano. A presto per scoprire gli altri, e intanto seguici su Facebook e LinkedIn!

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10 cose che puoi fare già adesso per salvare il pianeta

Quando si parla di cambiamento climatico e di azioni concrete che si possono mettere in atto per contrastarlo, spesso si pensa a cose complicate e difficili da mettere in pratica nella vita di tutti i giorni. Ma se non fosse proprio così?

Abbiamo stilato una lista di 10 semplici cose che ognuno di noi può fare nella vita di tutti i giorni per rendere il proprio stile di vita più sostenibile, che non richiedono grosse spese ma che, al contrario, vi aiuteranno anche a risparmiare.

Scopritele con noi!

#1 – Prendere il bus al posto dell’auto…

Sembrerà un cliché, ma c’è un motivo: funziona! Prendere l’auto solo in poche, ridotte occasioni e usufruire maggiormente dei trasporti pubblici permetterà di ridurre notevolmente le emissioni. Se vivi in una città più grande, è un’ottima soluzione che ti permetterà di evitare anche il traffico cittadino (che non è l’ideale, soprattutto quando si va a lavoro!).

#2 – … e se vivi in provincia, fai carpooling con qualcuno

Non sempre, però, si è fortunati abbastanza da vivere in zone ben servite dal trasporto pubblico. E allora, che si fa? Ma carpooling, naturalmente! È un termine inglese che significa letteralmente “condividere l’auto”, e consiste proprio in questo. Trova qualcuno – un amico, un collega, un partner o anche un vicino di casa –  con cui condividere il tratto di strada da casa a lavoro, e viceversa.

Se hai dei figli che svolgono attività extrascolastiche, puoi fare lo stesso con gli altri genitori. In questo modo, si risparmia e si riducono le emissioni!

#3 – Comprare prodotti locali e/o stagionali

Quante volte vi sarà capitato di volere un bel cesto di fragole a febbraio, andare al supermercato e… trovarlo? Per quanto soddisfare il nostro desiderio possa renderci felici, il pianeta non può dire lo stesso. Consumare prodotti che non siano di stagione comporta un consumo ingente di risorse – e quindi, maggiori emissioni di CO2.

Prediligi, dunque, frutta e verdura di stagione prodotta da agricoltori locali: non solo incentiverà l’economia locale, ma sarà un vero e proprio toccasana per la Terra.

#4 – Usa prodotti sfusi, o senza packaging

Dalla cura della persona all’igiene della casa, scegli dei prodotti che siano sfusi o venduti in packaging riciclabili e/o riutilizzabili. Dagli shampoo solidi alla classica saponetta di sapone, oggigiorno sono sempre più i prodotti sfusi disponibili. Cerca un negozio nella tua città che li venda, oppure fai una ricerca su Internet.

#5 – Spegni le luci!

Quando vai via da una stanza, spegni le luci! Non c’è motivo per tenere tutte le luci di casa accese, bastano quelle della stanza in cui ti trovi. Prediligi delle lampadine a LED fluorescenti compatte, che riducono fra il 60% e l’80% di meno rispetto a quelle ad incandescenza. 

#6 – Tieni il termostato ad una temperatura regolare

Sappiamo quanto possa essere rigida la stagione invernale, ma impostare la temperatura di casa a livelli troppo alti non solo non farà bene all’ambiente, ma creerà uno sbalzo termico elevato fra l’interno e l’esterno che ti predisporrà maggiormente ai malanni di stagione! Mantieni, dunque, una temperatura costante, così da tutelare anche la tua salute.

#7 – Compra vestiti vintage, o di seconda mano

Fare shopping può essere divertente, e a volte anche terapeutico; cosa c’è di più bello

di comprare quel capo che volevamo avere da tempo? Forse ben poco. Ma attenzione: non sempre ciò che fa bene a noi, fa bene alla Terra. Acquistare sempre nuovi capi (specialmente se sono di bassa qualità) aumenterà le emissioni di CO2 e, a lungo termine, porterà ad un accumulo – e ad uno spreco –  di capi.

Scegli, dunque, capi di seconda mano o vintage. Le mode vanno e vengono, quindi sarà anche più facile avere capi all’ultimo grido!

#8 – Non usare prodotti usa e getta

Evita il più possibile l’utilizzo di prodotti usa e getta. Dalle stoviglie, fino agli utensili da cucina, prediligi oggetti che puoi lavare e riutilizzare più volte nel tempo. Sei un amante della pasticceria? Abbandona la sac a poche di plastica o la pellicola trasparente, e opta per soluzioni durevoli ed eco-friendly.

#9 – Non fare il bucato a temperature troppo alte (e non consumare acqua)

Anche il vostro gatto starebbe ore a guardare l’oblò della lavatrice durante un ciclo di lavaggio? C’è qualcosa di affascinante, ma non sempre il nostro pianeta è d’accordo. Lavare i capi ad alte temperature (60° o 90°) non solo comporta un maggior spreco di energie, ma aumenta anche il rischio di restringere i capi (e non serve ad igienizzare i capi!).

Scegli una temperatura di 30 o 40 gradi, e preferisci fare lavatrici a pieno carico anziché solo per pochi capi. La lavatrice (e la Terra) ringrazieranno!

#10 – Scegli un fornitore di energia che badi alle emissioni!

Ultimo, ma non per importanza, scegli un fornitore di energia che abbia a cuore il futuro della Terra! Noi di Miwa Energia abbiamo da poco intrapreso una partnership con TreeNation, organizzazione no profit che porta avanti progetti di riforestazione in diverse zone del mondo. Per ogni contratto luce e gas sottoscritto con noi, verrà piantato un albero in Camerun che, assieme agli altri, contribuirà ad assorbire le emissioni di CO2.

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Scopri TreeNation, la piattaforma che fa bene a te e al pianeta

È già partita la collaborazione di Miwa Energia con TreeNation, piattaforma che opera a livello globale nell’ambito della riforestazione. Se negli ultimi anni si è sentito tanto parlare di deforestazione, cambiamento climatico e surriscaldamento globale, TreeNation lavora, invece, nella direzione opposta, occupandosi di ripiantare alberi in diverse zone del mondo. 

Sì, ma… chi è TreeNation, esattamente? E perché noi di Miwa Energia abbiamo scelto di lavorare proprio con loro?

TreeNation è una organizzazione no profit – nata nel 2006 e fondata da Maxime Renaudin, con l’obiettivo di piantare alberi nel mondo e ridurre le emissioni di CO2. Attraverso l’utilizzo della tecnologia, mirano a riforestare ampi territori in varie zone del mondo in maniera più semplice, così da contrastare il cambiamento climatico.

Il loro progetto prevede anche la lotta alla povertà, creando nuove opportunità di lavoro per le popolazioni locali e generando, di conseguenza, nuove fonti di reddito che siano amiche dell’individuo, e della Terra. 

Il motto di TreeNation è che non sono soltanto i singoli cittadini, ma anche e soprattutto le imprese, ad avere un impatto sul cambiamento climatico. Per questo, fin dal primo giorno hanno lavorato, e continuano a lavorare attivamente, per coinvolgere quante più aziende possibile nel loro progetto. Ad oggi, dopo più di 15 anni, si possono annoverare alcuni fra i brand più noti al mondo come loro partner, quali Nivea, Garnier, Google… e ovviamente, Miwa Energia!

Perché abbiamo deciso di intraprendere questo viaggio con TreeNation coinvolgendo anche voi? Semplice: noi di Miwa Energia crediamo che l’energia debba essere circolare: se è il pianeta ad alimentarci, è giusto che anche noi alimentiamo il pianeta. Dare e ricevere, così da aiutare noi e la nostra casa. Per tale ragione, non potevamo che scegliere di imbarcarci in questa nuova avventura con chi crede nel potere della natura – ma soprattutto, delle persone. 

Perché il nostro sarebbe rimasto un semplice sogno nel cassetto, senza il vostro prezioso contributo. Siatene orgogliosi.

Allora, pronti per vivere questa nuova esperienza con noi?

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Vuoi salvare il pianeta? Fallo con Miwa Energia e TreeNation!

Hai già saputo la novità? Ora Miwa Energia collabora con TreeNation, organizzazione no profit attiva da più di 15 anni nel settore della riforestazione in diversi Paesi del mondo, dal Camerun alla Francia.

Miwa Energia ha deciso di unirsi alle centinaia di brand nazionali e internazionali che collaborano con la piattaforma green. Per ogni contratto luce e gas sottoscritto con noi, infatti, verrà piantato un albero in Camerun.

Dall’11 marzo, giorno in cui è partita la collaborazione, sono stati piantati ben 513 alberi e compensate 25.64 tonnellate di CO2. Un traguardo importante, raggiunto grazie a voi! Siamo sicuri, però, che questo sia soltanto il primo passo di un percorso che si arricchirà di tantissimi alberi!

Vuoi saperne di più? Dai uno sguardo ai dati in tempo reale qui.

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Miwa Energia e TreeNation: l’energia si fa green!

Eco-friendly, sostenibile, green… quante volte avrete sentito dire queste frasi? Spesso si pensa che bisogna apportare grossi cambiamenti alla propria routine per poter fare qualcosa. Ma se non fosse proprio così? 

Adottare uno stile di vita che tenga a cuore il futuro della Terra è importante – del resto, è anche il nostro futuro. Noi di Miwa Energia crediamo che se anche una sola persona adottasse un comportamento più green, questa scatenerebbe un effetto domino in positivo. Per tale ragione, abbiamo voluto essere noi di Miwa Energia a voler ispirare. E tutto, grazie al vostro aiuto.

È già attiva, infatti, la nostra collaborazione con TreeNation, organizzazione no-profit che si impegna a portare avanti progetti di riforestazione in diverse zone del mondo. Dal 2006, TreeNation ha piantato quasi 20 milioni di alberi nel mondo, collaborando con quasi 9.120 aziende a livello internazionale – e una di queste è proprio Miwa Energia.

E qui entrate in gioco voi: ma come? Beh, in maniera semplice: vivendo la vostra vita di sempre! Come già annunciato dalle nostre simpatiche mascotte Tina e Rino, per ogni contratto gas e luce sottoscritto con Miwa Energia durante il mese di marzo verrà piantato un albero in Camerun con TreeNation. Semplice, vero? Voi vivete la vostra giornata, e noi faremo il resto!

Non vediamo l’ora di poter far crescere un intero bosco di alberi, tutto grazie a voi. E siamo certi che ve ne sarà grato anche il pianeta.

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Rincari luce e gas: cosa c’è da sapere

Stiamo vivendo un momento storico senza precedenti nel quale, alla ormai cronica pandemia, si è aggiunta una gravissima crisi energetica.

Le cause che hanno portato ad un aumento esorbitante dei prezzi sono legate allo scarso afflusso di metano verso l’Europa. I motivi sono molteplici ma sicuramente i principali riguardano i rapporti tesi tra Occidente e Russia e l’aumento esponenziale della domanda di gas arrivata dalla Cina, causata anche dal loro piano per la transizione energetica. Per poter produrre energia, escludendo le centrali a carbone, deve infatti ricorrere in maniera massiccia al gas.

Il gas traina i mercati energetici, ecco perché anche l’energia elettrica ha toccato punte inimmaginabili che stanno mettendo in ginocchio le economie europee. Il 2022 è iniziato con un drastico abbassamento dei prezzi, seppur ancora molto elevati, causati da un’ondata di caldo anomalo e dall’arrivo di alcune decine di navi USA cariche di GNL. Sperando in un trend in discesa, siamo consapevoli che purtroppo la crisi energetica è diventata una questione geopolitica e che si può risolvere esclusivamente mediante un complicato accordo internazionale.

Intanto, oggi le aziende energivore si vedrebbero costrette a sospendere la produzione e le Pmi sono costrette a dover sopportare rincari non preventivabili con largo anticipo, rischiando così seriamente di compromettere un futuro già palesemente inficiato dalla pandemia.

Tutto ciò si riflette anche sulle bollette delle famiglie italiane che hanno subito rincari esorbitanti. Basti pensare che il PUN medio del 2020 è stato di 38,92 €/MWh e che il 22 Dicembre 2021 ha toccato il record di 437,94 €/MWh. Il Gas Metano nel I° Trimestre 2021 aveva una Pfor pari a 0,150864 €/Smc, mentre nel I° Trimestre 2022 addirittura pari a 0,858031 €/Smc.

Facilmente quindi si può comprendere che gli aumenti in fattura, che purtroppo ancora non riguardano le forniture del 1° Trimestre 2022 (le più alte), non sono attribuibili alle Società di Vendita come Miwa Energia ma a convergenze di mercato di cui anche le stesse SdV sono esclusivamente delle vittime.

Ci sono, infatti, grosse difficoltà di approvvigionamento, con garanzie richieste arrivate alle stelle e il rischio credito aumentato drasticamente. Molti grossisti e Società di Vendita di mezza Europa sono purtroppo già falliti, lasciando milioni di clienti senza fornitore nel mercato di ultima istanza.

Si auspica un ritorno alla normalità per questa primavera ma nel frattempo – le parole dell’AD Michele Zullo – consigliamo di prestare molta attenzione alle offerte di mercato che circolano, le quali non possono essere vantaggiose in questo periodo e che quindi rischiano di rivelarsi delle vere e proprie truffe da parte di chi specula anche in situazioni di gravità come questa senza nessuno scrupolo.

Miwa Energia è in prima linea, insieme ad ARTE – Associazione Reseller e Trader dell’Energia, per tentare di limitare al minimo le proprie marginalità pur di agevolare il superamento di questo straordinario e complicato momento.

Siamo sicuri dell’utilità di queste informazioni e approfittiamo per augurare un 2022 all’insegna della ripresa economica e sociale.

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Una svolta per la mia vita – Nicolino Vernacchio, direttore generale Miwa Energia

E’ una delle anime di Miwa Energia, con questo brand dalla prima ora. Ha saputo ritagliarsi una posizione di vertice grazie al talento e alla forza di volontà. Parliamo di Nicolino Vernacchio, Direttore Generale Miwa Energia.

 

Ciao Nicolino, raccontaci del tuo ruolo in Miwa.

Come l’amministratore, sono uno dei primi a credere nel progetto Miwa. Sono testimone della fatto che la ricetta Miwa funziona. Mi ha dato tante soddisfazioni e continua a darmene. Ad oggi ho raggiunto una posizione che mi riempie di orgoglio. Mi guardo indietro, a dieci anni fa e vedo un gruppo di persone pronte a lottare per crescere. Non avevamo stabilito, alla fondazione quale dovesse essere il mio ruolo ma col tempo abbiamo capito che la mia energia poteva essere canalizzata verso la direzione dell’azienda. So che posso dare ancora moltissimo, perchè mi trovo in una azienda che vuole continuare a crescere e questo, se mi è permesso, è diventato un motivo di vero e proprio orgoglio.

Un orgoglio non solo professionale, forse?

Sì, ero poco più che un ragazzino, venivo dal settore della ristorazione. La famiglia Zullo mi ha proposto un progetto embrionale ma molto ambizioso. Il fuoco negli occhi di Pasquale Zullo, che continuo a vedere nei suoi occhi come in quelli dei suoi figli Michele e Walter, mi ha spinto a imbarcarmi per questa. avventura. Da quel momento sono entrato in una famiglia. Come in famiglia, non mi sono mai sentito solo, ho sempre trovato una spalla forte in grado di sorreggermi, darmi fiducia, migliorarmi. La mia è una vittoria non solo professionale ma anche umana, sono orgoglioso di essere in questa famiglia e di potere essere per gli altri ciò che gli Zullo sono stati per me.

Un vero fiume in piena il nostro Nicolino.

Oggi mi occupo specificamente del settore Gas e in questi ultimi giorni sto avendo contatti con tutto il nostro network commerciale, dunque con i nostri Point, Store, Corner e gli ultimi arrivati, i nostri Center. 

Dove vuole andare Miwa con questi Center?

Molto lontano, faccio parte di questo management non solo perchè mi ha dato fiducia molti anni fa, ma perchè ne condivido giornalmente obbiettivi a medio e lungo termine. Quello dei center è un progetto credibile, che punta ad investire in risorse umane e strutture, per contribuire alla crescita lavorativa di nuove professionalità in giro per l’Italia. Io stesso ne sono testimone, scegliere Miwa può cambiarti la vita.

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IL FUTURO appartiene a MIWA – parola a Michele Zullo, AD di Miwa Energia

Amministratore unico di Miwa sin dalla sua nascita, ha la fiammagoccia impressa a fuoco sul cuore, abbiamo incontrato Michele Zullo.

Quanti anni sono passati, Michele?

Sorrido sempre quando, definendoci noi stessi una realtà giovane, realizzo che invece siamo attivi da ben dodici anni. Possiamo considerarci giovani forse solo perchè gli attori protagonisti di questa realtà sono tutti o quasi under 40. Siamo partiti nel 2010 con tanti sogni in un settore molto particolare, con una scommessa nel cuore, senza molte esperienze commerciali, con un know how di settore espresso pienamente dalla storia della mia famiglia. Questa scommessa, se oggi siamo qui a parlare di espansione e grandi progetti, credo possiamo considerarla vinta. Perchè non siamo più una startup attenta alla sopravvivenza, ma una realtà che parla di consolidamento ed espansione.

Grandi cambiamenti in questi anni, dunque.

In questi anni il nostro lavoro ha portato a un radicale cambiamento la percezione del nostro brand, dapprima a livello regionale e poi sul mercato nazionale. Abbiamo sempre molte, buone, carte da giocare.

Come cresce Miwa Store! Point e Corner. E Adesso I Center. Cosa ti aspetti da questo nuovo progetto?

In questi anni, raggiungendo maggiore consapevolezza dei nostri mezzi, sappiamo di poterci proporre come una realtà che poco ha da invidiare anche ai colossi del settore. Possiamo offrire un servizio di alta qualità, perchè abbiamo strutture e competenze in grado di mantenere alti standard. Ecco che questa consapevolezza ci dà modo di consolidarci, dando un’opportunità a molte professionalità presenti sul territorio Italiano. Persone che non aspettano altro che una buona occasione per crescere e realizzarsi.

Il primo Center di Andria è stato un successo in cui abbiamo creduto dalla prima ora. A breve sarà realtà il center di Rende (CS). Un’altra fonte di orgoglio, un’altra occasione di crescita aziendale e di opportunità di lavoro per i territori coinvolti.

Che obbiettivo ti poni per il futuro?

Penso sia realistico porsi come obbiettivo per il medio termine la triplicazione della quota clienti posseduta in questo momento sul territorio nazionale.

Il fattore umano è un cardine brand Miwa, lo ritroviamo anche in questa iniziativa dei Center?

Certo, questo tipo di politica ci contraddistingue da anni. Molti si affidano ad agenzie, noi preferiamo le persone. Persone che vengono considerate stimabili prima da noi e poi dai potenziali clienti. Persone che possono esporre la loro faccia sul territorio come simbolo della dimensione “umana” del nostro brand.

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Riccardo Losito ci racconta il successo del CENTER di Andria

Viale Don L. Sturzo, 10, Andria. Siamo proprio al centro della città.

Il campanellino segna il nostro ingresso in un locale commerciale ampio e ben arredato. Ad accoglierci, il sorriso rassicurante e paterno di Antonio Losito, che in pochi minuti ci presenta il vero e proprio protagonista della faccenda, suo figlio Riccardo Losito, titolare del primo Miwa Center d’Italia. Già, perché questa attività che per forma, spessore commerciale ed estetica, somiglia tanto ad un vero e proprio brand nel brand, è il primo passo della casa madre verso la formazione di tanti center in tutto lo stivale.

Riccardo Losito è un giovane imprenditore, volenteroso e dalla mentalità estremamente positiva e pro-attiva. Si emoziona a raccontarci come tutto è iniziato.

La nostra attività comincia ufficialmente il 18 Marzo di quest’anno, ma abbiamo conosciuto il management Miwa già dal Novembre 2020. Persone con le quali è nato da subito un feeling basato sull’onestà. Ma non solo. Mi sono sentito tra persone che condividono con la mia famiglia valori come la trasparenza e la chiarezza. La base imprescindibile per consentire a un imprenditore di fare bene il proprio lavoro.

Alla nostra chiacchierata si unisce papà Antonio.

Ho capito che Miwa era l’azienda giusta perché ha un filo conduttore saldo che lega Pasquale Zullo ai suoi figli Michele e Walter. Quando una generazione che ha imparato sul campo riesce a legare con la generazione successiva, con un alto grado di istruzione, i risultati possono essere davvero di grande livello. Abbiamo deciso di affrontare questo percorso conoscendo la famiglia Zullo, i padroni di casa Pasquale Michele e Walter, e via di seguito l’ala commerciale formata da Nicolino Vernacchio e Valerio Zullo. La sede Centrale Miwa è ci ha stupiti per grandezza, accoglienza e cura dei particolari. Con al suo interno un team nutrito ed eterogeneo nelle competenze. Una squadra completa in tutti i reparti, se mi si passa il termine calcistico.

Finita la parte preliminare, con Riccardo entriamo nel vivo del lavoro per i Miwa Center.

Aprire un center è stato facilissimo. Sono stato affiancato da una figura preposta dal management Miwa che mi ha accompagnato gratuitamente attraverso la fase di ideazione e messa in opera “fisica” del center. Hanno progettato per me il mio ufficio, rendendolo un luogo del quale sentirsi fieri di lavorare. Un luogo oggettivamente bello ed accogliente, dove riusciamo con molta facilità, io e la mia consulente Isabella Tucci, a ritrovare quegli spazi che per un operatore commerciale come me sono vitali. Oltre a ciò, il supporto del team di comunicazione Miwa ci ha permesso di sprigionare su tutto il territorio, tutta la potenza del brand. Ci è piaciuta non poco lo comunicazione del team Miwa, ideata e realizzata con messaggi molto rispondenti alle esigenze del territorio. Qualcosa di non standard, ma cucito addosso alla nostra città. I visual grafici e le strategie di marketing hanno incontrato un certo favore del pubblico. Almeno giudicando i primi dati rilevati.

Le cose stanno andando bene, Dunque?

Decisamente. Dopo una partenza sprint ci aspettavamo una leggera flessione che in realtà non è avvenuta. Alcune delle promo di Miwa, in particolare la Hello Miwa, ci hanno permesso di penetrare sui mercati non solo prettamente di zona, vale a dire Andria, Barletta e Trani, ma a spingerci nelle vicine zone del Molise e della Basilicata. Andiamo alla media di cento contratti al mese, proprio come ci eravamo prefissati. Siamo molto orgogliosi dei risultati che abbiamo davanti agli occhi, sopratutto perché ottenuti senza nessuna delle pratiche tossiche che ammorbano il nostro settore. Pratiche che conosciamo bene tutti, purtroppo, e che d’accordo con il management di Miwa Energia rifuggiamo con decisione. A noi basta essere ben visibili prima e trasparenti poi. Questa è la formula per fare le cose per bene.

Antonio (Losito) vuole aggiungere qualcosa?

Si, consentimi di aggiungere che c’è un altro punto che ci rende molto fiduciosi per il futuro: le prime fatture emesse in questi mesi, grazie alle promo applicate, sono (e sono state giudicate dai clienti) globalmente basse. Questo è un fattore non da poco. Ci garantisce una base fiduciaria importante con i clienti. Siamo partiti con il piede giusto.

Cosa prospetta il futuro?

Sul piatto, noi offriamo forza di volontà ed ottimismo. Perché la nostra esperienza ci insegna che questo è un settore che con la giusta e minuziosa cura dei particolari, unita alla scelta del partner giusto, sa regalare gioie. Per ora siamo sulla strada giusta e sappiamo che confermarsi significa anzitutto continuare a lavorare senza fretta, ma senza sosta.

Lo dicevamo a inizio chiacchierata, questa faccenda di Andria sembra sempre più somigliare a un brand nel brand. Perché è bella, produce utili importanti e sa librarsi sul mercato impeccabilmente. 

Una forza propulsiva importante per chi ha scelto di cominciare questo percorso con Miwa Energia..

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