Quali sono le undici isole al mondo con l’energia più pulita? – Miwa Energia | Fornitura gas ed energia elettrica in Italia

Quali sono le undici isole al mondo con l’energia più pulita?

El HierroIsole sostenibili: quali sono le più “green” al mondo?

Quali sono quelle che riescono a sopperire al proprio fabbisogno energetico in maniera autonoma e rispettosa della natura? Legambiente ha stilato una classifica quali-quantitativa con undici isole sostenibili sparse sul pianeta terra che sono riuscite a raggiungere questo traguardo ambito. Eccole:

  1. El Hierro (Spagna)
  2. Samso (Danimarca)
  3. Eigg (Scozia)
  4. Bonaire (Paesi Bassi)
  5. Bornholm (Danimarca)
  6. Pellworm (Germania)
  7. Tokelau (Nuova Zelanda)
  8. Aruba (Paesi Bassi)
  9. Muck (Scozia)
  10. White (Inghilterra)
  11. Gigha (Scozia)

Il primo posto spetta all’isola spagnola El Hierro (nella foto un dettaglio della costa) che ha raggiunto l’efficienza energetica grazie alle rinnovabili e soprattutto grazie alla mobilitazione dei suoi cittadini: 10.162 abitanti che utilizzano l’energia prodotta esclusivamente da impianti idroelettrici ed eolici associati ad un sistema di mobilità elettrica su tutta l’isola.

Tra le isole sostenibili, al secondo posto, si piazza Samso, in Danimarca, mentre Pellworm, Germania, attraverso una attenta pianificazione energetica riesce a produrre 3 volte la richiesta di elettricità dei suoi 1.200 abitanti grazie ad un sistema di otto turbine eoliche, una centrale solare e impianti di cogenerazione. In Danimarca c’è anche Bornholm che soddisfa oltre il 50% del proprio fabbisogno di elettricità da fonti rinnovabili come centrali eoliche e a biomasse, associando anche una politica di razionalizzazione dei consumi idrici. Inoltre, esiste sull’isola un sistema di mobilità sostenibile costituito da autobus ecologici, pubblici e gratuiti. A Tokelau (Nuova Zelanda) è stato installato un sistema fotovoltaico stand-alone che soddisfa al 100% il fabbisogno elettrico dell’isola con la generazione da solare.

Dove sono le isole sostenibili italiane? L’assenza dalla classifica riflette i problemi energetici del Paese. Isole dalle grandi potenzialità inespresse. Favignana, Giglio e Lampedusa producono ancora energia grazie a centrali a gasolio e le isole minori sono ancora sussidiate con 70milioni di euro prelevati in bolletta. L’energià è prodotta con vecchi impianti da fonti fossili. E malgrado le potenzialità delle rinnovabili siano enormi, la transizione che si sta rivelando un successo in tutto il mondo da noi è ancora bloccata.

In tutta Italia le rinnovabili hanno avuto uno sviluppo straordinario negli ultimi anni. Nelle isole invece si riscontrano problemi maggiori. La ragione sta nelle regole che affidano a società private il monopolio della produzione e distribuzione dell’energia elettrica, la gestione delle rete (che sul continente è invece separata), e nei generosi guadagni garantiti dal sistema di tariffe e di rimborsi prelevati in bolletta, che dipendono proprio dai problemi di separazione dalla rete nazionale. Occorrono idee nuove, innovazioni nelle reti energetiche e innovazioni normative che vadano oltre i miglioramenti dell’efficienza degli impianti a gasolio, come afferma Legambiente in leggera contrapposizione alle iniziative intraprese dal governo Renzi. Per adesso, le isole sostenibili italiane sono ancora atolli inesplorati. Ben diverso e affascinante invece  è il caso della verdissima Costarica.

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