MUSEO DELL’ELETTRICITA’ DI LISBONA – Miwa Energia | Fornitura gas ed energia elettrica in Italia
MUSEO DELL’ELETTRICITA’ DI LISBONA

MUSEO DELL’ELETTRICITA’ DI LISBONA


Il Museo dell’Elettricità di Lisbona può essere considerato un museo di scienza e archeologia industriale allo stesso tempo. E’ realizzato infatti all’interno dell’antica Centrale Tejo costruita tra il 1908 e il 1951 sul fiume Tago: un impianto termoelettrico che ha fornito nel tempo elettricità a Lisbona e alla sua regione. La sua struttura segue il tipo di architettura occidentale del ferro con rivestimento in mattoni e rappresenta un tuffo nel passato e nella scienza di inizio e metà secolo: un viaggio alla scoperta delle tecnologie che hanno influenzato la produzione di energia elettrica per generazioni, in maniera differente da quelle che conosciamo adesso, probabilmente meno faticose e massacranti dei turni di lavoro del passato tra ceneri, carbone e vapori. Il museo ha una grande quantità di pezzi esposti: caldaie, turboalternatori e condensatori dagli anni trenta ai cinquanta e di fine XIX secolo. Interessante è il materiale elettrico collezionato: elettrodomestici, pezzi e modelli d’illuminazione pubblica e privata in legno e ferro, equipaggiamenti da laboratorio, valvole. Il Museo possiede un polo documentale al suo interno che vanta più di 90.000 foto e circa 15.000 libri, per la maggior parte specializzati in elettricità.


Museo Elettricità di Lisbona carbone
L’accoglienza per i visitatori prende vita nella cosiddetta Piazza del carbone, spazio dedicato a mostre ed eventi, originariamente dedicata alla raccolta della materia prima destinata alle caldaie per la produzione dell’energia elettrica. Nella Sala delle esposizioni invece inizia il viaggio tra le caldaie a bassa pressione,un luogo libero dove è ancora possibile osservare i tubi di espansione del vapore e i magazzini del carbone delle antiche caldaie ora scomparse. Nella Sala delle caldaie, tra cicruiti d’aria e combustibili, ventilatori e pannelli di controllo si distingue la caldaia numero 15: un manufatto di 30 metri di altezza visitabile al suo interno dove è possibile scoprire la tecnologia che c’è dietro la produzione di energia elettrica di un tempo, come tappeti di griglie, pareti di Bailey, bruciatore di nafta e tubi di riscaldamento di acqua.

La visita prosegue poi tra Sale delle ceneri, dove venivano raccolte le scorie del carbone bruciato, e la Sala degli esperimenti attualmente divisa in tre sezioni: una dedicata alle fonti di energia (rinnovabili e fossili), una dedicata agli scienziati che hanno contribuito agli avanzamenti associati alla produzione di energia elettrica e una terza per “imparare giocando”, dove esistono diversi tipi di moduli didattici e giochi relativi all’elettricità.

 Museo Elettricità di Lisbona saleTra le altre sale del Museo dell’elettricità di Lisbona c’è quella dell’acqua con tutti i macchinari preposti al riscaldamento e al riflusso dei liquidi, come elettropompe, depuratori, filtri o distillatori degli anni quaranta del XX secolo, e le Sale dei condensatori per la refrigerazione del vapore, ovvero le pompe che permettevano il drenaggio dell’acqua del fiume Tejo e la fontana fredda essenziale al funzionamento della centrale termoelettrica. Una delle sale più interessanti è sicuramente Sala di comando, luogo dove si controllavano i generatori e la distribuzione d’elettricità alla rete elettrica alimentata dalla centrale. Oggi è stata convertita in una zona di esperimenti, dove le guide del museo spiegano la storia della produzione d’energia elettrica attraverso esempi pratici presi dal quotidiano: dalla pila al funzionamento delle energie rinnovabili anche attraverso semplici esperimenti in ottica pedagogica adeguati al pubblico.

Una esperienza da vivere, un viaggio tra scienza e storia capace di risvegliare il nostro interesse per il mondo dell’energia elettrica e dei metodi di produzione.

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