Lo strano caso dello “stand-by”. Aumenta o riduce i consumi? – Miwa Energia | Fornitura gas ed energia elettrica in Italia

Lo strano caso dello “stand-by”. Aumenta o riduce i consumi?

Ridurre i consumi di energia con lo stand byCapita di non accorgersene. Capita di dimenticare che alcuni piccoli gesti possono ridurre i consumi di energia elettrica. Gesti semplicissimi e immediati.

Ad esempio, serve realmente lasciare in stand-by il computer, l’hi-fi, la televisione o qualunque altro elettrodomestico? E quante volte ci siamo dimenticati di togliere dalla presa il cricabatteria del cellulare quando non è in carica? E lo scaldabagno elettrico, per chi lo possiede: perchè lasciarlo acceso? In quest’ultimo caso ad esempio, lo sapevi che concentrare l’accensione in un periodo di 8 ore, magari quelle notturne, consente di mantenere il piacere di svegliarsi con l’acqua calda ma permette di risparmiare 3.559 kWh in un anno? E ancora, avviare la lavastoviglie solo a pieno carico fa risparmiare fino a un quarto dell’energia pari a oltre 20 euro all’anno. Inoltre, usando i programmi di lavaggio a basse temperature (50-55°C), si può utilizzare una lavastoviglie praticamente gratis per circa tre mesi e recuperare la quantità di acqua che serve per 43 docce o 19 bagni in vasca.

Questi e molti altri suggerimenti per ridurre il consumo di energia elettrica sono sempre più ricercati dai consumatori, dagli utenti on line e dalle donne che vivono a stretto contatto con l’ambiente domestico. Un ambiente domestico ricco di insidie per il nostro portafogli. Nelle nstre case infatti ci sono molti apparecchi costantemente connessi alla rete elettrica che, anche se apparentemente spenti, in realtà consumano. E’ lo strano caso dello “Stand-by”.

Discusso e ambiguo: lo stand-by ci fa consumare o risparmiare? Scopriamolo.

Lo “standby” incide sulla nostra bolletta più di quanto pensiamo. Spegnendo completamente gli apparecchi possiamo ridurre di circa il 10 per cento il consumo di energia elettrica. Secondo una recente indagine nelle case di 1300 europei, le apparecchiature collegate alla rete elettrica, spente o non in uso, infatti, consumano l’11 per cento di tutta l’elettricità che usiamo, per un quantitativo complessivo di 43 terawattora in tutta Europa, pari all’energia prodotta da 8 grandi centrali termoelettriche, oppure a quella consumata da due terzi delle case italiane.

Da non sottovalutare anche i dispositivi in apparenza piccoli e innocui: secondo il mensile dei consumatori australiani Choise, Playstation 3 e X-box, spenti o accesi assorbono quasi la stessa quantità di energia, consumano 5 volte di più di un frigorifero efficiente e circa il triplo rispetto a uno con le peggiori prestazioni. Da non credere.

Per quanto riguarda i televisori, alcuni modelli con grande schermo consumano anche il triplo rispetto ad apparecchi tradizionale, e con lo standby acceso usano in un anno tanta energia quanto tre lavatrici tra le meno efficienti. Se parliamo invece del set di casse per l’HomeTtheatre poi, i dati confermano un consumo in standby di 98 kWh in più all’anno.

Chiudiamo con una curiosità legate al temibile “stand-by”. Tra gli elettrodomestici che in standby consumano spesso più di 3 watt (il triplo di quanto richiede la norma europea), troviamo macchinette per il caffè, casse acustiche di bassa frequenza (subwoofer), modem e router, decoder, stereo, lettori DVD, televisori, pc da tavolo, casse acustiche dei computer, stampanti laser, fornelli elettrici, purificatori d’aria e condizionatori, tostapane, forni a microonde e spazzolini elettrici. Con un pò di consapevolezza in più, adesso siamo pronti per  per ridurre i consumi di energia.  I più attenti lo avranno già fatto così.

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